{"id":285,"date":"2026-01-19T17:49:59","date_gmt":"2026-01-19T16:49:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/?p=285"},"modified":"2026-01-20T11:36:56","modified_gmt":"2026-01-20T10:36:56","slug":"cronache-di-ordinaria-omofobia-report-anno-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/cronache-di-ordinaria-omofobia-report-anno-2025\/","title":{"rendered":"Cronache di ordinaria omofobia Report anno 2025"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2025 si conclude avendo registrato in Italia 113 episodi di omofobia che hanno coinvolto 162 vittime. A esse vanno aggiunti i casi non ancora segnalatici da parte delle diverse case d\u2019accoglienza esistenti sul territorio (Milano, Torino, Roma, Napoli) pi\u00f9 tutti quelli in cui i protagonisti non hanno ancora reso pubbliche le loro cronache. Qualcosa sta cambiando, nel bene e nel male.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-1-1024x1024.jpg\" alt=\"Figura 1 Distribuzione vittime sul territorio.\" class=\"wp-image-284\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-1-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-1-320x320.jpg 320w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-1.jpg 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 1 Distribuzione vittime sul territorio.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una prima osservazione riguarda la distribuzione del fenomeno nella penisola. E\u2019 la prima volta, in 13 anni, che la maggioranza degli episodi e delle vittime non si concentra nelle grandi citt\u00e0 ma si sparge tu tutto il territorio, coinvolgendo molti centri di medie e piccole dimensioni. Infatti, se si eccettua il caso di Roma (30 vittime), dalle principali metropoli non provengono dati molto superiori a quelli relativi ad altre localit\u00e0. Per esempio, il numero delle vittime rilevate a Milano \u00e8 inferiore a quello proveniente da Como (5 contro 6). Cos\u00ec, a Napoli sono emerse 4 vittime contro le 10 rilevate nella provincia campana. Da Torino vengono 2 sole segnalazioni, tante quante quelle di Asti. Da Palermo, nessuna denuncia delle 7 presentate in Sicilia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 non significa certamente che la provincia sta diventando pi\u00f9 omofoba ma che vi si sta assistendo a una crescente presa di coscienza. Solo pochi anni fa, era rarissimo che un abitante di Bonassola, Chiesina, Colle Val d\u2019Elsa, Trasacco, Castelforte, esponesse le proprie tristi cronache. Generalmente, temeva di complicare ulteriormente la propria situazione. Oggi \u00e8 il contrario.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"790\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-2-790x1024.jpg\" alt=\"Figura 2 Distribuzione vittime per regione.\" class=\"wp-image-283\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-2-790x1024.jpg 790w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-2-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-2-768x995.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-2-1186x1536.jpg 1186w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-2.jpg 1323w\" sizes=\"auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 2 Distribuzione vittime per regione.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indice di omofobia nelle singole regioni, cio\u00e8 il rapporto tra vittime emerse e popolazione, varia da 0,93 (vittime per milione di abitanti) in Trentino Alto Adige, a 6,30 in Abruzzo. La maggior parte delle regioni (Calabria, Campania, Friuli, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Veneto) presenta un indice compeso tra 2 e 2,9. Al di sotto si collocano tre regioni (Marche, Sicilia, Umbria) con un indice che va da 1 a 1,9. Sopra, l\u2019Emilia Romagna raggiunge un 3,6 mentre la Liguria arriva a 4,7 e il Lazio a 5,4 (questo ultimo dato \u00e8 fortemente influenzato dal caso di Roma).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comincia a scendere il divario tra nord, centro e sud. Il che significa che l\u2019attitudine a denunciare sta salendo un po\u2019 ovunque.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"482\" height=\"247\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-3.jpg\" alt=\"Figura 3 Distribuzione vittime nel tempo.\" class=\"wp-image-282\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-3.jpg 482w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-3-300x154.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 3 Distribuzione vittime nel tempo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il numero totale delle vittime emerse (162 a oggi) supera di poco la media degli ultimi tredici anni (158) ma \u00e8 destinato a salire di almeno una decina attraverso il contributo delle case di accoglienza a cui si \u00e8 gi\u00e0 accennato. E\u2019 stimabile che, dopo due anni di calo del fenomeno, si torner\u00e0 a raggiungere la quota del 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 significa che il fenomeno omofobo torna dopo anni a essere in lieve aumento ma anche che cresce la consapevolezza delle vittime \u2013 e con essa quella dell\u2019intera popolazione italiana \u2013 con conseguente crescita dell\u2019attitudine a denunciare. Infatti, il numero delle vittime di atti fisicamente violenti rimane quasi costante (91 contro i 92 del 2024, 94 nel 2023). Aumenta invece quello degli atti discriminatori non fisicamente violenti (68), che sono sicuramente pi\u00f9 difficili da denunciare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restiamo comunque lontani dai dati del 2018 e del 2019, quando erano emerse rispettivamente 215 e 245 vittime, pi\u00f9 della met\u00e0 dei quali riguardavano cronache di fatti non fisicamente violenti. La ripresa di coscienza \u00e8 dunque un fenomeno recente e non permette valutazioni definitive. Essa arriva infatti dopo una caduta di interesse nei due anni precedenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"482\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-4.jpg\" alt=\"Figura 4 Suddivisione per tipo di atti subiti.\" class=\"wp-image-281\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-4.jpg 482w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-4-300x124.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 4 Suddivisione per tipo di atti subiti.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fronte delle osservazioni fin qui svolte, si registra un forte peggioramento qualitativo. Infatti, se si analizzano i vari tipi di fatti omofobi (aggressioni fisiche singole, aggressioni fisiche plurimi, omicidi, suicidi, tentati suicidi, atti non fisicamente aggressivi), si nota che sono in notevole aumento quelli pi\u00f9 gravi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo infatti che le vittime di aggressioni plurimi rappresentano il 36% di quelle registrate nell\u2019ultimo anno contro una media del 23% nei 13 anni osservati. Sembra diminuire il numero delle aggressioni singole (18% contro il 23% medio) ma resta costande quello degli omicidi (2%). Complessivamente, la percentuale delle vittime di violenza fisica raggiunge il 56% contro una media del 51%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato relativo ai suicidi, sempre sottostimato perch\u00e8 \u00e8 difficile che i parenti di una persona che si toglie la vita vogliano parlarne in pubblico \u2013 sembra diminuire. Si passa infatti dal 3% medio al 2% attuale. Tuttavia, ci\u00f2 non permette di trarre conclusioni che sarebbero affrettate. Infatti i suicidi registrati rivelano un fenomeno fortemente oscillante. Essi vanno da un massimo di 11 vittime nel 2013 a un solo episodio nel 2019 e nel 2020 per tornare a 4 nel 2021 e nel 2022. Poi scendono nuovamente nel 2023 (2 vittime) e crescono nel 2024 (6 vittime).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"482\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-5.jpg\" alt=\"Figura 5 Suddivisione vittime per identit\u00e0 sessuale.\" class=\"wp-image-280\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-5.jpg 482w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-5-300x124.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 5 Suddivisione vittime per identit\u00e0 sessuale.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in crescita il \u201cdivario di genere\u201d, cio\u00e8 la differenza numerica tra vittime denuncianti di sesso maschile o femminile, cisgender e transgender. Se infatti, negli anni, si \u00e8 registrata gi\u00e0 una forte prevalenza di maschi cisgender (70%), il livello raggiunto nel 2025 \u00e8 ancora maggiore (73%). In diminuzione \u00e8 invece il dato relativo alle femmine cisgender (11% contro il 17% medio). In sensibile aumento \u00e8 invece quello delle femmine transgender (14% contro 11% medio), particolarmente grave dal momento che la popolazione trans \u00e8 in stretta minoranza sia rispetto a quella generale del Paese e sia rispetto a quella LGBT+.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"482\" height=\"318\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-6.jpg\" alt=\"Figura 6 Suddivisione vittime per tipo di atto subito e identit\u00e0 sessuale.\" class=\"wp-image-279\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-6.jpg 482w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-6-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 6 Suddivisione vittime per tipo di atto subito e identit\u00e0 sessuale.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 da notare che le cronache di atti omofobi contro vittime trans sono sempre tra le pi\u00f9 nere. Esse rappresentano il 16% di atti fisicamente violenti contro la persona singola e addirittura i 50% degli omicidi. Si rileva inoltre che il 28% dei suicidi e il 23% dei tentati suicidi riguarda sempre persone transessuali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"482\" height=\"192\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-7.jpg\" alt=\"Figura 7 Suddivisione vittime per contesto.\" class=\"wp-image-278\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-7.jpg 482w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Report-2025-Figura-7-300x120.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 7 Suddivisione vittime per contesto.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche variazione \u00e8 evidente anche nei contesti in cui avvengono gli episodi di omofobia. La maggioranza relativa di essi (37%) continua a verificarsi per la strada ma con una diminuzione negli anni. Il dato medio relativo ai tredici anni osservati \u00e8 infatti del 42%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diminuiscono anche le denunce prevenienti dalla scuola (1% rispetto a una media del 4%). Ci\u00f2 potrebbe significare apparentemente che la popolazione scolastica \u00e8 ormai molto sensibilizzata sulle tematiche LGBT+. Ma sarebbe una conclusione un po\u2019 precipitosa. infatti, la grande maggioranza degli atti omofobi, soprattutto di quelli fisicamente violenti, viene compiuta da persone giovani e giovanissime. Forse, i giovani hanno solo capito che fare gli omofobi a scuola non \u00e8 cosa e si sfogano all\u2019esterno. O forse, la maggior parte dei giovani omofobi \u00e8 fatta di persone che, a scuola, non va proprio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sostanzialmente costante \u00e8 il numero di denuncie sul luogo di lavoro (4% contro il 5% medio). In forte aumento sono invece i fatti omofobi compiuti in pubblici uffici (ospedali, servizi vari, luoghi della politica o dell\u2019amministrazine), in cui si arriva al 9% contro un 4% medio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un po\u2019 aumentano anche le denunce di atti omofobi avvenuti in ambito domestico (18% contro 15% medio) sia da parte di familiari e sia di vicini di casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembrano diminuire gli episodi di omofobia avvenuti in contesti religiosi, che passano all\u2019 1% contro il 2% medio. E\u2019 comunque un dato piuttosto allarmante dal momento che la percentuale delle persone che frequentano assiduamente le Chiese al di l\u00e0 di un contesto liturgico \u00e8 ben inferiore a queste percentuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diminuzione che apparentemente potrebbe esser letta positivamente (sembra che nelle chiese o negli oratori si registri un certo miglioramento culturale), evidenzia anche che sta ulteriormente diminuendo la popolazione LGBT+ praticante (meno sodomiti presenti, meno possibilit\u00e0 di sfogarsi contro di loro). E l\u2019abbandono della pratica religiosa non dice niente di buono. Sembra una strategia difensiva da parte di chi lo mette in atto, strategia dovuta non solo a esperienze negative ma soprattutto all\u2019esasperazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2025 si conclude avendo registrato in Italia 113 episodi di omofobia che hanno coinvolto 162 vittime. 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