{"id":249,"date":"2025-08-22T14:07:57","date_gmt":"2025-08-22T12:07:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/?p=249"},"modified":"2025-08-22T14:55:18","modified_gmt":"2025-08-22T12:55:18","slug":"omofobia-comparazione-per-regioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/omofobia-comparazione-per-regioni\/","title":{"rendered":"Omofobia &#8211; Comparazione per regioni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il presente report, che rientra nel progetto \u201c<a href=\"https:\/\/www.gionata.org\/cronache-di-ordinaria-omofobia\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.gionata.org\/cronache-di-ordinaria-omofobia\/\">Cronache di Ordinaria Omofobia<\/a>\u201d coordinato da Massimo Battaglio per l\u2019associazione <em>La Tenda di Gionata<\/em> e pubblicato sul sito omofobia.org, intende esaminare il fenomeno dell\u2019<em>omotransfobia<\/em> in Italia regione per regione. Nella prima parte si faranno valutazioni di carattere generale; nella seconda verranno prese in considerazione sei regioni, due al nord, due al centro e due al sud, le quali risultano, al momento della ricerca, quelle in cui si \u00e8 verificato il maggior numero di vittime. Esse sono: al nord, la Lombardia e il Piemonte; al centro, il Lazio e la Toscana; al sud la Campania e la Puglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine si esamineranno i casi particolari di Torino e di Napoli. Il periodo osservato va dall\u2019ottobre 2012 al 10 agosto 2025.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"979\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-1-979x1024.jpg\" alt=\"Figura 1. Distribuzione delle vittime di omofobia per regione\" class=\"wp-image-256\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-1-979x1024.jpg 979w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-1-287x300.jpg 287w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-1-768x804.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-1.jpg 1405w\" sizes=\"auto, (max-width: 979px) 100vw, 979px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 1: Distribuzione delle vittime di omofobia per regione<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella carta sono riportati, nei pallini rossi, i numeri delle vittime emersi in ciascuna regione. I colori delle singole regioni variano di intensit\u00e0 a seconda del numero di vittime emerse per milione di abitanti e forniscono una sorta di \u201cindice di omotransfobia\u201d. Si nota subito che l\u2019indice varia molto da regione a regione. Il maggior numero di vittime si registra non tanto nelle regioni pi\u00f9 popolose ma in quelle dove \u00e8 presente una grande citt\u00e0 capoluogo (Milano, Torino, Roma, Napoli), nella quale, come vedremo, salta qualunque criterio di proporzionalit\u00e0 tra vittime e abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, tra le stesse regioni caratterizzate da una centralizzazione della popolazione intorno a una grande citt\u00e0, l\u2019indice di omotransfobia varia moltissimo: il Lazio rientra tra le due regioni con un indice superiore a 51 vittime per milione di abitanti, seguito dal Piemonte, dove l\u2019indice si attesta su 41 vittime per milione. Viceversa, la Lombardia, molto pi\u00f9 popolosa di tutte le altre regioni, risulta, nonostante l\u2019alto numero di vittime tra le meno omofobe del Paese e si colloca, insieme alla Sicilia, al Trentino, al Friuli Venezia Giulia, alla Liguria e alla Basilicata, nella fascia con indice compreso tra le 21 e 25 vittime per milione di abitanti. Data l\u2019estrema diversit\u00e0 di cultura e composizione sociale tra regione e regione e tra nord, centro e sud, non \u00e8 possibile dedurre che le ultime siano \u201cmeno omofobe\u201d di altre ma semplicemente che gli episodi di omofobia emergono meno che altrove. Questa ipotesi \u00e8 confortata dal fatto che, proprio in queste regioni, \u00e8 piuttosto significativo il numero di episodi denunciati non da residenti ma da turisti, il che fa sospettare che il fenomeno omo-tranfobico esista ma venga ignorato dagli abitanti e dalle stesse vittime, oppure che le persone con orientamento sessuale non eteronormativo adottino ancora strategie di difesa basate sul nascondimento (rendendosi cos\u00ec meno individuabili) o addirittura sulla migrazione verso altre regioni (fenomeno ben verificabile attraverso i registri delle associazioni LGBT+ della Lombardia, del Piemonte e del Lazio, che registrano una folta percentuale dei soci originaria del sud e del nordest d\u2019Italia).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"482\" height=\"137\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-2.jpg\" alt=\"Figura 2: Numero vittime assoluto e rapportato per milione di abitanti nelle regioni con pi\u00f9 vittime\" class=\"wp-image-257\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-2.jpg 482w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-2-300x85.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 2: Numero vittime assoluto e rapportato per milione di abitanti nelle regioni con pi\u00f9 vittime<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura 2 mostra la discrepanza tra il numero assoluto di vittime e quello rapportato a ogni milione di abitanti. Si nota in particolare l\u2019inversione tra le cifre della Lombardia, del Piemonte e della Campania. D\u2019altra parte, il numero di vittime registrato in Lombardia, sostanzialmente simile a quello registrato in Campania, \u00e8 per\u00f2 spalmato su una popolazione lombarda pari a 10.018.806 abitanti contro quella campana pari a poco pi\u00f9 della met\u00e0 e cio\u00e8 a 5.839.084. Pi\u00f9 complessa da spiegare \u00e8 l\u2019inversione tra Campania e Piemonte, sulla quale si rimanda pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso della Lombardia<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"972\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-3-1024x972.jpg\" alt=\"Figura 3: Vittime di omotransfobia in Lombardia\" class=\"wp-image-258\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-3-1024x972.jpg 1024w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-3-300x285.jpg 300w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-3-768x729.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-3.jpg 1459w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 3: Vittime di omotransfobia in Lombardia<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Delle 240 vittime registrate, quasi met\u00e0 (108) ha subito atti omofobi nei confini del Comune di Milano. Il pi\u00f9 delle volte si \u00e8 trattato di persone residenti nella citt\u00e0 stessa. Anche se consideriamo la somma delle vittime milanesi e di quelle dell\u2019immediato hinterland (1 a S. Donato Milanese, 1 a Corsico, 4 a Sesto San Giovanni, 2 a Bovisio, 2 a Cinisello Balsamo), il risultato non cambia di molto. Eppure, n\u00e9 la popolazione di Milano (pari a 1.380.873 residenti) n\u00e9 quella di tutta la sua area metropolitana (3.214.630 residenti) \u00e8 comparabile alla met\u00e0 degli abitanti della regione, che sono in tutto 10.018.806.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel capoluogo si concentra un numero di persone LGBT+ superiore a quello del resto della Regione? Pu\u00f2 essere, dal momento che la citt\u00e0 offre senz\u2019altro maggiori attrattive e mostra una capacit\u00e0 di integrazione sicuramente maggiore. Ma il dato \u2013 confermato anche attraverso l\u2019esame dei registri delle associazioni di settore a cui si \u00e8 gi\u00e0 fatto cenno \u2013 rafforza anche l\u2019ipotesi dell\u2019esistenza di un moto migratorio di persone non eterosessuali dalle regioni del sud e del nordest verso le maggiori metropoli. Il che \u00e8 gi\u00e0 indice di un grave fenomeno omo-transfobico. Le altre citt\u00e0 lombarde maggiormente colpite sono i capoluoghi delle singole provincie, dove si concentrano maggiori quote di popolazione e si ripete, in piccolo, il fenomeno milanese.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso del Piemonte<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"809\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-4-809x1024.jpg\" alt=\"Figura 4: Vittime di omotransfobia in Piemonte\" class=\"wp-image-259\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-4-809x1024.jpg 809w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-4-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-4-768x972.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-4-1213x1536.jpg 1213w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-4.jpg 1394w\" sizes=\"auto, (max-width: 809px) 100vw, 809px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 4; Vittime di omotransfobia in Piemonte<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Piemonte si ripete, con ancora maggior forza, il fenomeno di polarizzazione verso il capoluogo gi\u00e0 osservato in Lombardia. Qui, il numero di vittime registrato a Torino (117) sale al 65% del totale mentre la popolazione torinese (857.917 residenti) \u00e8 pari al solo 18,53% di quella piemontese (4.392.526). Se si aggiungono anche le vittime registrate nella cintura (2 a Moncalieri, 2 a Nichelino, 3 a Orbassano, 1 a Settimo, 0 negli altri comuni dell\u2019hinterland), si ottiene un totale di 125 da rapportare a una popolazione di circa 1,3 milioni di abitanti. Il risultato cambia ma resta significativo: pi\u00f9 del 70% delle vittime si concentra in un territorio abitato dal 29,6% dei piemontesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 fa pensare non solo a un probabile fenomeno migratorio, non solo dall\u2019esterno ma anche interno alla regione, da parte della popolazione LGBT+ verso il capoluogo ma anche a forti differenze culturali tra Torino e il resto del Piemonte. Le cifre davvero residuali registrate nei centri esterni alla prima cintura torinese \u2013 compresi i capoluoghi di provincia \u2013 fanno sospettare non solo che una quota significativa di persone queer provenienti da altre regioni tendano a trasferirsi nella capitale sabauda ma che anche quelle residenti nelle province piemontesi manifestino le stesse strategie di adattamento \u2013 per motivi facili da immaginare e non solo legati alle maggiori opportunit\u00e0 di lavoro. Ma soprattutto non \u00e8 difficile credere che, in provincia, perduri l\u2019abitudine al nascondimento insieme all\u2019impossibilit\u00e0 o alla vergogna di denunciare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u00e0 poi da pensare il fatto che Torino, con le sue 117 vittime registrate, resti al secondo posto in Italia per il verificarsi di episodi omo-transfobici, superato solo da Roma, dove si sono registrate a oggi 226 vittime (quasi il doppio) distribuite per\u00f2 su una popolazione pari a pi\u00f9 di tre volte tanto (2.746.609 abitanti romani contro gli 857.917 torinesi). Si pu\u00f2 immaginare che, per gli stessi fenomeni migratori di cui sopra, la quota di popolazione queer romana sia ancora superiore a quella torinese ma ci\u00f2 non basta a convalidare il mito di Torino come citt\u00e0 gay-friendly, mito falsificato anche dal confronto con Milano, dove si sono registrate meno vittime (108) su una popolazione pari a una volta e mezzo rispetto a quella torinese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 indicativo che, a causa dei soli casi emersi a Torino, il Piemonte stesso passi dal quarto al secondo posto nel rapporto tra vittime e popolazione. Va per\u00f2 detto che tutti gli episodi di omofobie emersi a Torino hanno sempre attratto l\u2019attenzione se non la vera e propria mobilitazione della cittadinanza, per cui si pu\u00f2 ipotizzare che non sia particolarmente incisivo il fenomeno del sommerso e che i dati registrati rappresentino la situazione con una certa precisione, non riscontrabile altrove.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso del Lazio<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"879\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-5-1024x879.jpg\" alt=\"Figura 5: Vittime di omotransfobia nel Lazio\" class=\"wp-image-260\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-5-1024x879.jpg 1024w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-5-300x257.jpg 300w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-5-768x659.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-5.jpg 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 5: Vittime di omotransfobia nel Lazio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma \u00e8 la citt\u00e0 che maggiormente risente della polarizzazione della popolazione queer e, di conseguenza, \u00e8 anche quella in cui la percentuale di vittime rispetto alla propria regione \u00e8 pi\u00f9 alta: se ne sono registrate 226 contro un totale regionale di 308, pari al 73%. Molte di queste vittime provengono da altre citt\u00e0 o paesi, il pi\u00f9 delle volte dal sud Italia. Va per\u00f2 anche notato che la popolazione romana rappresenta il 46,57% di quella laziale, per cui il dislivello tra capitale e provincia \u00e8 meno netto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indice di omofobia (cio\u00e8 il rapporto tra vittime e milioni di abitanti) \u00e8 comunque tra i pi\u00f9 alti registrati ed \u00e8 pari a 52,22. E\u2019 significativo che molti episodi di omofobia si siano verificati in localit\u00e0 turistiche o legate al tempo libero: 6 a Ostia (tutte residenti a Roma), 10 sulle spiagge di Latina, 11 a Formia e cos\u00ec via, localit\u00e0 in cui la presenza di fatti omofobi denunciati supera quella degli stessi capoluoghi di provincia (che hanno visto 4 vittime a Civitavecchia e a Frosinone e 1 soltanto a Viterbo).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso della Toscana<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"887\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-6-887x1024.jpg\" alt=\"Figura 6: Vittime di omotransfobia in Toscana\" class=\"wp-image-261\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-6-887x1024.jpg 887w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-6-260x300.jpg 260w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-6-768x886.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-6.jpg 1291w\" sizes=\"auto, (max-width: 887px) 100vw, 887px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 6: Vittime di omotransfobia in Toscana<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Toscana, coi suoi 3.742.437 abitanti (poco pi\u00f9 della media delle regioni che \u00e8 di 3.029.454) distribuiti in citt\u00e0 mai superiori ai 400.000 (la popolazione di Firenze \u00e8 di 367.398 abitanti, quella di Prato \u00e8 di 198.326, quella di Livorno 152.916 e da l\u00ec si scende sotto i 100.000), non sembra essere particolarmente interessata da fenomeni migratori di persone LGBT+ e non presenta centri catalizzatori del fenomeno omotransfobico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le 113 vittime denuncianti non abitano necessariamente nelle citt\u00e0 pi\u00f9 popolate (15 di esse sono di Firenze ma 13 abitano ad Arezzo, 11 a Pisa, solo 5 a Prato e a Livorno). Interessano piuttosto le localit\u00e0 in cui si verifica il maggior numero di interazioni tra persone. I Comuni toscani interessati dall\u2019emersione di fatti omo-transfobici sono ben 40 contro i 31 piemontesi e altrettanti laziali. Pare quindi di poter riscontrare un fenomeno pi\u00f9 diffuso e meno concentrato che altrove, particolarmente grave nell\u2019area settentrionale della regione e molto meno presente in quella meridionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso della Campania<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"946\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-7-1024x946.jpg\" alt=\"Figura 7: Vittime di omotransfobia in Campania\" class=\"wp-image-262\" style=\"width:768px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-7-1024x946.jpg 1024w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-7-300x277.jpg 300w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-7-768x710.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-7.jpg 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 7: Vittime di omotransfobia in Campania<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le vittime di omotransfobia che hanno denunciato episodi ai propri danni in Campania sono a oggi 308, gran parte delle quali a Napoli (102, pari al 33%) o nell\u2019area metropolitana napoletana (172, pari al 55,84%). Il secondo dato \u00e8 pi\u00f9 significativo poich\u00e9 la conurbazione partenopea \u00e8 un continuum costruito che interessa l\u2019intera provincia e vede un forte movimento in entrata e in uscita dal capoluogo. Si sono infatti registrati frequentemente episodi avvenuti a Napoli ai danni di persone residenti in provincia ma anche viceversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tasso di vittime per milione di abitanti nella capitale \u00e8 simile a quello di Torino e si attesta infatti su un 41,21. Se per\u00f2 si rapportano le 172 vittime residenti nell\u2019intera area metropolitana con i 2 milioni e 956.233 abitanti della stessa area, il tasso sale a 58,18 e diventa il pi\u00f9 alto della Penisola. E\u2019 interessante sapere che, fino al 2016, le denunce di fatti omo-transfobici in Campania erano pochissime e la regione appariva come una delle meno omofobe d\u2019Italia. Poi, a seguito di fatti di particolare gravit\u00e0 e alla conseguente mobilitazione politica e popolare, la Regione si \u00e8 dotata di strumenti pensati ad hoc per favorire l\u2019emergenza del fenomeno e la denuncia da parte delle vittime, e si \u00e8 scoperto che la realt\u00e0 era tutt\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso della Puglia<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"743\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-8-1024x743.jpg\" alt=\"Figura 8: Vittime di omotransfobia in Puglia\" class=\"wp-image-263\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-8-1024x743.jpg 1024w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-8-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-8-768x557.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-8.jpg 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 8: Vittime di omotransfobia in Puglia<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Puglia \u00e8 una regione policentrica. Le citt\u00e0 di Bari (328.458 ab.), Taranto (197.582 ab.), Foggia (145.522 ab.) e Lecce (95.583 ab.) hanno, a prescindere dal numero di residenti, un pari potere attrattivo. Anche il fenomeno omo-transfobico sembra seguire questa logica. Si registrano cos\u00ec 27 vittime nella capitale, 9 a Taranto, 23 a Foggia, 10 a Lecce e, cio\u00e8, rispettivamente 8, 5, 15 e 10 vittime ogni 10.000 abitanti, cifre molto diverse e non proporzionali alla grandezza delle singole citt\u00e0. E\u2019 interessante notare che, mentre nella provincia di Bari si sono registrate in tutto 32 vittime su 1.222.818 abitanti, in quella di Lecce, il numero di vittime sale a 38 su 767.356 abitanti, distribuiti generalmente tra le localit\u00e0 pi\u00f9 turistiche e interessate da attivit\u00e0 del tempo libero. Anche 5 episodi dei 6 registrati a Manfredonia, 1 registrato a Polignano e 1 a Savelletri sono connessi alla vocazione turistica dei luoghi. Sembra confermarsi il legame tra omo-transfobia e tempo libero, quasi che essa sia un passatempo divertente per persone incivili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Comparazione citt\u00e0 \/ provincia<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"760\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-9-1024x760.jpg\" alt=\"Figura 9: Distribuzione delle vittime di omofobia per regione e citt\u00e0\" class=\"wp-image-264\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-9-1024x760.jpg 1024w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-9-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-9-768x570.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-9.jpg 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 9: Distribuzione delle vittime di omofobia per regione e citt\u00e0<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella figura 9 sono indicate le vittime per ciascuna regione, divise per capoluoghi di provincia (fette colorate) e resto del territorio (fette grige). Emerge una forte differenza tra le regioni pi\u00f9 polarizzate intorno a una capitale e quelle con pi\u00f9 centri importanti. Nelle prime, il numero di vittime nella capitale stessa \u00e8 sempre relativamente maggioritario, arrivando ben oltre il 50% in Piemonte e nel Lazio. Nelle altre, Toscana e Puglia, la situazione \u00e8 pi\u00f9 distribuita ma non necessariamente proporzionale al numero di abitanti di ciascuna citt\u00e0 quanto piuttosto all\u2019attrattivit\u00e0 delle citt\u00e0 stesse.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Comparazione per regioni e tipi di atti omo-transfobici<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-10-1024x675.jpg\" alt=\"Figura 10: Distribuzione delle vittime di omofobia per regione e tipi di atti\" class=\"wp-image-265\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-10-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-10-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-10-768x507.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-10.jpg 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 10: Distribuzione delle vittime di omofobia per regione e tipi di atti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella figura 10 si sono suddivisi gli atti omo-transfobici per tipi diversi: aggressioni a single persone, aggressioni plurimi, omicidi, suicidi indotti, tentati suicidi indotti, atti discriminatori non fisici (ma sempre di rilevanza penale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi ultimi risultano maggioritari solo in Toscana mentre nelle altre regioni non raggiungono mai il 50%. Al contrario, la somma degli atti propriamente violenti (aggressioni e omicidi) supera il 50% in ben tre regioni: Lombardia, Lazio e Puglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Lazio in particolare ha anche il record degli omicidi (11 dei 39 registrati a livello nazionale, cio\u00e8 quasi un terzo del totale, concentrati su un decimo della popolazione del Paese). I suicidi seguono stranamente una dinamica proporzionale alla popolazione. Spesso hanno come protagonisti giovani e adolescenti solitamente autoctoni, il che potrebbe fornire qualche suggestione. E\u2019 comunque molto azzardato prendere per buono il loro numero poich\u00e9, se gi\u00e0 \u00e8 raro che i familiari di un ragazzo che si uccide rendano pubblica la sua morte, \u00e8 ancora pi\u00f9 straordinario che la colleghino al suo orientamento sessuale, che magari ancora non conoscono o che non vogliono rivelare per una strana forma di \u201crispetto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso della citt\u00e0 di Torino<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"954\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-11-1024x954.jpg\" alt=\"Figura 11: Torino: distribuzione degli episodi di omotransfobia sul territorio\" class=\"wp-image-266\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-11-1024x954.jpg 1024w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-11-300x280.jpg 300w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-11-768x716.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-11.jpg 1291w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 11: Torino: distribuzione degli episodi di omotransfobia sul territorio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come detto, Torino, con le sue 117 vittime registrate, \u00e8 in testa alle classifiche delle citt\u00e0 pi\u00f9 omofobe, superato solo da Roma, dove si sono registrate a oggi 226 vittime (quasi il doppio) distribuite per\u00f2 su una popolazione pari a pi\u00f9 di tre volte tanto (2.746.609 abitanti romani contro gli 857.917 torinesi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 essere interessante ragionare su dove si sono verificati gli episodi. Nella figura 11, essi sono stati distribuiti, quando era possibile, sul territorio in cui sono avvenuti. Si nota che la maggior parte di essi si concentra nel centro storico \u2013 e in special modo in via Po \u2013 con alcune estensioni nei \u201cquartieri della movida\u201d, San Salvario e Vanchiglia. Il numero di episodi che escono da questo perimetro \u00e8 di molto inferiore. Quasi residuale \u00e8 quello degli episodi registrati immediatamente fuori dai confini comunali. L\u2019omofobia si manifesta dove avvengono pi\u00f9 interazioni sociali, non dove immaginiamo che innervi la mentalit\u00e0 del luogo. E, in una citt\u00e0 fortemente polarizzata come Torino, non si svela nei quartieri grigi della periferia \u2013 sempre pi\u00f9 ridotti a dormitorio \u2013 ma, paradossalmente, sotto le case della gente shick.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso della citt\u00e0 di Napoli<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"795\" src=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-12-1024x795.jpg\" alt=\"Figura 12: Napoli: distribuzione degli episodi di omotransfobia sul territorio\" class=\"wp-image-255\" srcset=\"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-12-1024x795.jpg 1024w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-12-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-12-768x596.jpg 768w, https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2025_08_22-Immagine-12.jpg 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 12: Napoli: distribuzione degli episodi di omotransfobia sul territorio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversamente da Torino, se si vuole osservare la distribuzione degli episodi di omo-transfobia sul territorio di Napoli, occorre prendere in considerazione l\u2019intera area metropolitana che gravita intorno alla capitale campana. Delle 234 vittime coinvolte in questo intorno, meno della met\u00e0 (102) sono state colpite entro i confini del capoluogo. Per il resto, quasi tutti i Comuni affacciati sul golfo sono stati interessati dal fenomeno, che, in una ventina di casi, ha interessato anche localit\u00e0 dell\u2019entroterra. Si conferma che la manifestazione dell\u2019omo-transfobia avviene dove si verificano le maggiori interazioni sociali \u2013 significativo \u00e8 che la gran parte degli episodi sono avvenuti in centri sulla costa marittima \u2013 interazioni che, in una citt\u00e0 policentrica come Napoli, escono abbondantemente dai confini comunali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presente report intende esaminare il fenomeno dell\u2019omotransfobia in Italia regione per regione.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":256,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[5],"class_list":["post-249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-report","tag-regione-per-regione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":276,"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249\/revisions\/276"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omofobia.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}